Belgravia

L’ambizione di James Trenchard non ha davvero limiti. Ha iniziato la sua scalata con un banchetto a Covent Garden, passando per la distribuzione di rifornimenti all’esercito inglese impegnato nelle campagne napoleoniche, per arrivare a Belgravia, elegante quartiere londinese da lui edificato con la sua ditta di costruzioni. Non lontano dalla dimora dei Trenchard, a Eaton Square, vivono i conti di Brockenhurst. Le due famiglie, così diverse per estrazione sociale, sono accomunate da un segreto che affonda le sue radici 26 anni prima, alla vigilia della battaglia di Waterloo. E questo segreto sta per essere rivelato, portando con se sconvolgimenti e stravolgimenti nelle vite di entrambe le famiglie.

Julian Fellowes è il creatore di “Downton Abbey”, nota serie tv che racconta la vita della famiglia Crowley agli inizi del ‘900. Mi sono approcciata al libro consapevole di questa premessa e con il bagaglio emozionale della serie tv, appena finita di vedere. Se anche voi, come me, siete alla ricerca di qualcosa vagamente simile a Downton Abbey, purtroppo “Belgravia” non è il libro che fa al caso nostro. E non è colpa sua, ben inteso. Posto questo, il libro si fa leggere ed è avvincente. La scrittura è interessante, simile a quella di Jane Austin ma più moderna ed essenziale, libera da fronzoli che distraggono; la trama ha una buona dose di intrecci, intrighi e segreti che si dipanano fino alle ultime pagine del libro.   Certo, fin dall’inizio si sa come andrà a finire ma di solito è questa la speranza con cui si affrontano questi libri: alla fine tutti avranno ciò che si meritano. Insomma, una lettura piacevole in questi pomeriggi estivi o, secondo me, ancor più adatta nei prossimi pomeriggi autunnali con le prime piogge che portano via la calura estiva.