Il porto proibito

Lo chiamano “Il porto proibito”: appare e scompare nella nebbia, ma sembra che non tutti possano vederlo.

Porto_Proibito_Turconi_Radice

Informazioni

Autori: Teresa Radice – Stefano Turconi
Genere: Fumetti / Graphic Novel
Editore: Bao Publishing
Pagine: 280
Anno: 2015

Autori

Lei scrive storie, lui le disegna. Li trovate in edicola (su Topolino e, curiosando tra vecchi fumetti, anche su Witch, PK, MM, X-Mickey, Fairies, Wondercity), in libreria (BAO publishing, Tunué, PIEMME, EL, DeAgostini, Terredimezzo) e, naturalmente, nella Casa Senza Nord, il loro covo creativo.Fonte testo e immagine: stefanoturconi.blogspot.com

Teresa Radice e Stefano Turconi

Lei scrive storie, lui le disegna. Li trovate in edicola (su Topolino e, curiosando tra vecchi fumetti, anche su Witch, PK, MM, X-Mickey, Fairies, Wondercity), in libreria (BAO publishing, Tunué, PIEMME, EL, DeAgostini, Terredimezzo) e, naturalmente, nella Casa Senza Nord, il loro covo creativo.

Fonte testo e immagine: stefanoturconi.blogspot.com

Sulle colline che dominano la città ed il porto di Plymouth sorge l’Albatross Inn. La locanda, gestita dalle sorelle Stevenson, un tempo era la meta preferita di illustri avventori: massimi esponenti della città, capitani di vascelli e marinai della flotta di Sua Maestà. Ma il vento era cambiato e la sua fortuna si era dissolta con la stessa velocità con cui si era sparsa la notizia: il Capitano Stevenson aveva disertato e sulla sua testa pendeva l’accusa di furto e omicidio. La ciurma della sua nave – la Explorer, della Marina di Sua Maestà – di rientro a Plymouth trae in salvo un giovane naufrago davanti alle coste del Siam. Il ragazzo non ricorda nulla a parte il suo nome. Sbarcati a Plymouth Abel, il giovane naufrago, viene accolto all’Albatross Inn e si offre come ragazzo di fatica per aiutare le giovani a mantenere la Locanda ormai sommersa dai debiti.

A Playmouth Abel conosce Rebecca, la proprietaria del Pillar to Post una casa di tolleranza di alto bordo frequentata da ricchi avventori, giovani ufficiali e gente locale di un certo livello. Insieme condividono non solo la passione per la poesia, ma anche un posto sconosciuto ai più, un porto proibito che appare e scompare nella nebbia, che non tutti possono vedere. Chi lo ha raggiunto non è tornato per raccontarlo, perché nessuno sceglie di entrare nel porto. È il porto che sceglie chi far entrare. Grazie all’intercessione di Rebecca, Abel torna in mare sulla Last Chance, la nave del capitano Nathan MacLeod, per portare a termine la sua missione: ritrovare se stesso e dare giustizia allo sventurato Capitano Stevenson.

Iniziamo con il dire che “Il porto proibito” è una bellissima graphic novel. I disegni di Stefano Turconi sono stupendi, riempiono la pagina e gli occhi di bellezza. Quasi senti il rumore del mare infrangersi sulla nave, l’odore salmastro del porto e l’aria frizzantina scompigliarti i capelli. La storia è romantica, ma di quel romanticismo decadente che sai ti farà piangere fiumi di lacrime. Mentre lo leggi diventi dolorosamente consapevole della piega che la storia prenderà e ti ripeti “No, ti prego fa che non sia così!” ma in realtà sai come andranno le cose. E nonostante le lacrime andrai avanti, perché la dolcezza e la bellezza del racconto ti cullano fino alle ultime pagine. Ogni volta che lo prendo in mano ho i brividi ed il cuore si gonfia di emozione, non ho mai letto nulla di così bello. Leggetelo. Leggetelo perché fate solo del bene a voi stessi.

Sulle colline che dominano la città ed il porto di Plymouth sorge l’Albatross Inn. La locanda, gestita dalle sorelle Stevenson, un tempo era la meta preferita di illustri avventori: massimi esponenti della città, capitani di vascelli e marinai della flotta di Sua Maestà. Ma il vento era cambiato e la sua fortuna si era dissolta con la stessa velocità con cui si era sparsa la notizia: il Capitano Stevenson aveva disertato e sulla sua testa pendeva l’accusa di furto e omicidio. La ciurma della sua nave – la Explorer, della Marina di Sua Maestà – di rientro a Plymouth trae in salvo un giovane naufrago davanti alle coste del Siam. Il ragazzo non ricorda nulla a parte il suo nome. Sbarcati a Plymouth Abel, il giovane naufrago, viene accolto all’Albatross Inn e si offre come ragazzo di fatica per aiutare le giovani a mantenere la Locanda ormai sommersa dai debiti.

A Playmouth Abel conosce Rebecca, la proprietaria del Pillar to Post una casa di tolleranza di alto bordo frequentata da ricchi avventori, giovani ufficiali e gente locale di un certo livello. Insieme condividono non solo la passione per la poesia, ma anche un posto sconosciuto ai più, un porto proibito che appare e scompare nella nebbia, che non tutti possono vedere. Chi lo ha raggiunto non è tornato per raccontarlo, perché nessuno sceglie di entrare nel porto. È il porto che sceglie chi far entrare. Grazie all’intercessione di Rebecca, Abel torna in mare sulla Last Chance, la nave del capitano Nathan MacLeod, per portare a termine la sua missione: ritrovare se stesso e dare giustizia allo sventurato Capitano Stevenson.

Iniziamo con il dire che “Il porto proibito” è una bellissima graphic novel. I disegni di Stefano Turconi sono stupendi, riempiono la pagina e gli occhi di bellezza. Quasi senti il rumore del mare infrangersi sulla nave, l’odore salmastro del porto e l’aria frizzantina scompigliarti i capelli. La storia è romantica, ma di quel romanticismo decadente che sai ti farà piangere fiumi di lacrime. Mentre lo leggi diventi dolorosamente consapevole della piega che la storia prenderà e ti ripeti “No, ti prego fa che non sia così!” ma in realtà sai come andranno le cose. E nonostante le lacrime andrai avanti, perché la dolcezza e la bellezza del racconto ti cullano fino alle ultime pagine. Ogni volta che lo prendo in mano ho i brividi ed il cuore si gonfia di emozione, non ho mai letto nulla di così bello. Leggetelo. Leggetelo perché fate solo del bene a voi stessi.

Luoghi

Plymouth

“Il temporale ha salvato Abel: nessuno ha più osato sollevare dubbi su di lui e ha salvato tutti noi che, tre settimane più tardi, oggi 31 ottobre 1807, giungiamo in vista della familiare Sweaton’s Tower sull’Eddystone Rock, 14 miglia a sud-ovest di Plymouth.”

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Albatross Inn

“L’ Albatross Inn sta in posizione invidiabile, sulla collina, al di là del fiume Plym ed è anche Locanda! É gestito da tre brave ragazze, che sono sicuro potranno trovarti una temporanea sistemazione.”

Pillar to Post

“Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita. Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura; l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio – è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Edgar Lee Masters George Gray, L’antologia di Spoon River”

Pillar to Post

“Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita. Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura; l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio – è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Edgar Lee Masters George Gray, L’antologia di Spoon River”

Oggetti

Fregata

“L’ orizzonte, vuoto, impietoso, dall’alba al tramonto. Le vedette ammutolite. La campana che scandisce l’inutile avvicendarsi delle guardie. L’attesa stagnante che ammorba i corpi e avvelena i pensieri.”

fregata

Violino

“Quando mi trovo tra le mani lo strumento è come se le mie dita lo riconoscessero, comese sapessero da sole dove andare!”

violino

Cristallo di rocca

“Una pietra di luce che assorbe le energie negative e potenzia quelle positive. Simboleggia la bellezza e l’innocenza, la purezza, la verità.”

cristallo-rocca

Musica

Altan – Island Girl

“Infine, lo confessiamo: la canzone di mamma Gwen a Rebecca bambina è in realtà uno stralcio del pezzo di Steve Cooney “Island Girl”, eseguito dal gruppo irlandese Altan […]”

Audio

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